Camposampiero – Parla l’ex sindaco Volpato. Tema: la sanità.
mercoledì, 25 novembre 2009
Come me, tutti credo, sono rimasti contenti nel leggere nei giorni scorsi sui quotidiani e sentire questa sera il Direttore generale dell’Ulss 15 ribadire che il futuro del nostro ospedale, in particolare. e della nostra Ulss 15 in generale, non avranno nulla da temere perché il programma di investimenti e il potenziamento in atto, è molto rilevante, per cui le eccellenze saranno mantenute e potenziate.
Programma di investimenti molto ambizioso, per tutti e due gli ospedali, anche se con pesi e contributi regionali differenti, essi sono parte rilevante del bilancio dell’ULSS stessa. A questi finanziamenti il nostro comune ha partecipato in maniera sostanziosa e convinta per assicurare al nostro ospedale un futuro migliore, facendosi carico di problemi urbanistici non di poco conto.
Ecco perché sottolineo che sono affermazioni che rassicurano, tranquillizzano, specialmente a fronte di ipotesi di ristrutturazioni e riorganizzazioni che prevedevano chiusure o spostamenti da un ospedale all’altro di interi reparti.
Un qualsiasi ridimensionamento con perdita di servizi per i cittadini di questo territorio, non sarebbe davvero ne capito, ne accettato.
Dico questo perché l’esempio di quanto successo recentemente con il centro Ictus, scippato a Camposampiero e portato a Cittadella, è avvenuto nonostante le assicurazioni, le promesse, la storia del reparto di neurologia, nonostante i dati di gestione, fossero tutti a favore del mantenimento della specializzazione a Camposampiero.
L’U.O.A. (Unità Operativa Autonoma) di neurologia è prevista a Camposampiero come a Cittadella. Quindi non può essere stato il solo motivo del primario, il motivo dello spostamento, come più volte dichiarato, perché poteva andare bene anche un solo primario sulle due neurologie. Il centro ictus doveva essere collocato dove, anche tecnicamente, aveva più senso, cioè al centro del territorio dell’ULSS 15, in posizione equidistante da Castelfranco, Treviso, Bassano e Vicenza, dove la stessa specializzazione esiste già.
In una riunione dell’Esecutivo dei Sindaci dell’aprile scorso, io riportavo il parere contrario di tutti i sindaci del Distretto 1 (Camposampierese) alla proposta di riorganizzazione avanzata, e qualche perplessità su alcuni reparti nasceva anche tra i sindaci del Distretto 2 (Cittadellese), da qui la decisione di rinviare il tutto a dopo le elezioni amministrative del giugno scorso.
Sono contento che la presa di posizione di consiglieri comunali, provinciali, regionali, associazioni e cittadini abbia ottenuto da Lei l’affermazione che il reparto di Neurologia, con i suoi 18 posti letto, resterà anche a Camposampiero.
Rimane forte però il rammarico per la perdita della specializzazione del centro ictus, avvenuta in questo modo, contro tutte le assicurazioni precedenti.
L’eco della mia presenza, certamente da semplice cittadino, all’inaugurazione del reparto di Neurologia a Cittadella è giunta anche alle orecchie del nostro sindaco.
Sì, io c’ero, a differenza di Lei e di molti sindaci del territorio, perché volevo sentire direttamente le motivazioni che avevano portato alla scelta di spostare il centro ictus a Cittadella. Scelta, a dire dei rappresentanti politici presenti, da portare come esempio, perché condivisa da tutti i sindaci dell’Ulss 15. Cosa assolutamente non vera!
Di un’altra cosa mi dispiace, sig. Sindaco, di non aver visto, da parte sua, nessuna presa di posizione sul problema del Centro Ictus, nonostante io l’avessi informata della situazione.
C’è stato un suo immediato adeguamento a quanto deciso.
Non voglio credere che Il Direttore Generale, perché sollecitato dalla regione, senza minimamente informarla, abbia deciso di scegliere Cittadella al posto di Camposampiero per l’attivazione del Centro Ictus.
Di certo, in ogni caso, il fatto, a mio parere, rimane molto grave. Perché, se era stato informato, una posizione, almeno di facciata, la doveva prendere.
Se invece non era stato informato, vuol dire che, agli occhi di tanti, il peso del sindaco di Camposampiero è davvero poco rilevante!
La concentrazione delle varie specializzazioni contro l’infarto e l’ictus a Cittadella, (due delle cause principali di morte), la collocazione del nuovo ospedale di Padova, fa temere che il nostro Ospedale possa essere svuotato della caratteristica di ospedale per acuti con la conseguente perdita di competitività e capacità di rispendere ai bisogni dei cittadini di questo territorio.
Non è demagogia, né guerra di parte, ma soltanto la manifestazione di una forte preoccupazione per il futuro della nostra sanità pubblica, perché al centro dei progetti regionali non ci sono i servizi migliori e più vicini ai cittadini, ma soltanto la riduzione della spesa, che seppur elevata, è sotto la media di molti altri stati europei.
Non solo con il taglio dei servizi si riduce la spesa, ma in molti altri modi: evitando gli spechi, con una gestione delle risorse responsabile, un impiego delle strutture più efficiente, un oculato ricorso alle consulenze, una giusta retribuzione al personale senza elargizioni di premi a pioggia.
Tutti ci ricorderemo di quanto è stato detto questa sera, delle promesse fatte, delle assicurazioni ricevute. Resteremo attenti e vigili affinché non si ripetano tagli o riduzione di servizi in questo territorio.
Chiederemo conto pubblicamente dell’operato di chi è chiamato a difendere la qualità e la specificità dal nostro ospedale.
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